Allevamento regine

Appendici

Nutrizioni

Locali a temperatura giusta per le operazioni. Doppio traslarvo..Attrezzature..

Come preparare le batterie di cupolini e come attuare l'innesto o traslarvo.

 

Per effettuare le varie operazioni, è necessario disporre di un ambiente chiuso per avere la possibilità di operare con temperature non inferiori ai 23°- 24°C.

Fatto questo, andremo in apiario a prelevare un telaino con covata giovane (contenente piccole larvicine) ed inizieremo le operazioni d'innesto.

Il buon esito di tutto il lavoro dipende moltissimo dall'operazione d'innesto, momento delicatissimo che richiede molta attenzione specialmente quando si effettua il prelievo delle larve allorché è facilissimo schiacciarle o ferirle.

Per effettuare questa operazione "d'innesto larve", io trovo molto pratico il Piglia-larve (PicKing) cinese (reperibile presso i rivenditori di materiale apistico). E' un piccolo arnese con la punta molto flessibile che facilita il lavoro di trasferimento della larva

Le stecche con i cupolini innestati, vanno poste in una cassetta (io ne ho adattato una di polistirolo ricavando due piani) e ricoperte con un panno umido o con della gomma piuma inumidita in acqua calda per mantenere calore e umidità tali da riprodurre le condizioni dell'alveare.

-C'è chi ricorre ad una borsa di acqua calda avvolta da una flanella leggermente bagnata per favorire un'evaporazione umidificante.. Borsa messa leggermente "afflosciata" all'interno del contenitore stesso

Il telaino di covata dal quale si prelevano le larve, non va tenuto fuori del nido oltre 30 - 40 minuti, altrimenti le larve soffrirebbero; appena possibile riportarlo nell'alveare per sostituirlo con un altro.

 

IL DOPPIO TRASLARVO

Consiste nell'effettuare un secondo traslarvo (o innesto) 24/36 ore circa dopo aver effettuato il primo, eliminando le larvicine del precedente innesto.

In pratica si sostituiscono le larvicine introdotte il giorno prima (togliendole dai cupolini) sostituendole con altre che preleveremo da un alveare selezionato.

Le larve del primo innesto si possono prelevare dal nucleo centrale dell'arnia famiglia o da un qualsiasi altro alveare, poiché non necessitano di essere selezionate.

I grandi allevatori di regine non praticano questa utilissima ulteriore operazione ma solo perché comporta maggiore manualità e conseguenti aggravi di spesa.

Essendo, invece, il mio un allevamento familiare, posso praticare quanto accennato.

Quando tolgo le larve del primo innesto, constato che le cellette sono colme di pappa reale fresca, per cui le nuove larvicine che depongo in esse, nell'effettuare il secondo innesto, hanno a disposizione una forte quantità di nutrimento, determinante per un miglior sviluppo delle future Regine

Solo per raffinati osservatori.

Con il doppio traslarvo non è che si sommi la pappa reale introdotta col primo innesto. E' accertato che la pappa reale che noi introduciamo nell'effettuare gli innesti, viene tolta totalmente dalle api e sostituita dalla loro. (Varie volte controllando i cupolini dopo due-tre ore li trovavo senza pappa reale) Gli studiosi in materia, concordano che in quel breve lasso tempo necessario per la sostituzione della pappa reale, le larve rimangono per brevissimo tempo addirittura senza nutrimento. Questo non avviene invece con la loro pappa reale fresca del secondo innesto che non viene sostituita ed è in ciò "affermano" i citati ricercatori che si differenzia la sviluppo delle regine del doppio innesto.

Le accettazioni delle larvicine innestate, inoltre, risultano quasi sempre totali; sono elevatissime.

Nutrizione.

Io le effettuo con miele di mia produzione che diluisco in pochissima acqua in rapporto di 1 a 10. Cioè:

solo cento cc di acqua ed un chilogrammo di miele;

50 cc di acqua e 500 grammi di miele. 25 cc di acqua e 250 grammi di miele

Rapporto di uno a 10 , proprio per evitare la fermentazione

-La dose giornaliera dipenderà dalla forza della famiglia; comunque, dai 200 ai 250 grammi.

Il miele va dato alle api in dosi sufficienti sempre minimali. Dovrà essere consumato, cioè, da queste per l'allevamento della covata. Dosi più forti costringerebbero le api ad immagazzinarlo provocando il blocco della covata; andrà ad intasare le celle per la ovodeposizione.

Perché si deve nutrire con miele e non con sciroppo di zucchero?

Dall'inizio della fioritura dell'acacia, fra il nucleo d'allevamento e la famiglia del cassone sulla quale è collocato, verrà frapposto il mielario. E' per questo che si devono assolutamente evitare somministrazioni di sciroppi zuccherini, che potrebbero finire-essere depositati nel mielario. Quel miele venduto, se controllato, risulterebbe illegale e sanzionabile amministrativamente.

Conclusioni finali.

Il primo anno che ho usato le due arnie famiglie che possiedo, alla primavera successiva mi sono trovato con i due nuclei centrali vuoti, senza neppure trovare le regine abbandonate, senz'altro morte di freddo; mi sono premurato di chiedere spiegazioni e mi è stato confermato che le api si spostano per svernare dove trovano più calore.

Nel mese di ottobre, quindi, nell'effettuare il pre-invernamento (controllo delle scorte), nel nucleo centrale del "cassone" è necessario chiudere con rete fine, il passaggio delle api attraverso gli escludi regina incorporati nelle pareti verticali. L'operazione va effettuata perché, purtroppo le api del nucleo centrale, -come già detto-con l'arrivo del freddo, si trasferirebbero nelle famiglie laterali (più popolate) per effettuare un migliore svernamento.

Dette reti vanno tolte in primavera, prima di iniziare gli allevamenti.

-Per semplificare ulteriormente il lavoro della prossima annata, con l'ultimo allevamento di regine, (fine luglio, primi d'agosto) si isoleranno i nuclei superiori d'allevamento dalle famiglie sottostanti, frapponendo un fondo e lasciando in ognuno una cella reale matura. Otterremo due nuclei con regine nuove che seguiremo affinché affrontino bene l'inverno.

Arniette-Nuclei per Allevamenti.Si noti l'isolamento dalle famiglie sottostanti--->

Nella primavera successiva avremo già a disposizione i nuclei per gli allevamenti.

Sarà necessario, però, a metà marzo, mettere in comunicazione i nuclei con le famiglie sottostanti, ponendo una rete a maglie fini sulle famiglie laterali dopo aver tolto il coprinido.

(Per conseguire ciò si può ricorrere anche ad una rete per raccolta propoli.)

(Il fondo del nucleo superiore, nel piano alto, è aperto per metà e munito di escludi-regina. E' sufficiente per far mettere in comune gli odori tipici delle due famiglie).

Una decina di giorni dopo, si toglieranno le reti per rendere le api comunicanti anche fisicamente tra loro.

Queste  ultime  indicazioni data la triplice  quasi contemporaneaità delle  azioni , a livello  didattico, alla fine del testo sono  nuovamente ripresentate  con alcuni schemi, disegni, numeri di progressione visiva..

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Disegno metodo verticale…

Nuclei sopra : 5 favi + separè

Famiglie laterali :

10 favi a sinistra - 7 al centro-10 favi a destra.

 

1° aprile ore 10, 00

orfanizzare le famiglie laterali, "togliere" oppure affidare ad altre piccole mansioni.... le "vecchie" regine che si incamminano verso il 2° anno .

2 aprile. Il giorno dopo..

Ancora nelle famiglie laterali , ore 10,00 togliere tre favi di covata e tenerli in due separate cassettine di servizio..

 

Situazione attuale delle famiglie laterali: sono state private delle loro regine il primo di aprile ore 10,00

Sono stati tolti 3 favi di covata ed ora in sosta temporanea in cassette di servizio..

Hanno tre spazi  vuoti..

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Sempre 2 di aprile..

Ore 10,10 ( solo dieci minuti più tardi..) prelevare dai nuclei superiori 3 favi di covata + la loro regina di un solo anno e sistemarli nei tre spazi liberi delle famiglie laterali… Le api dei due reparti hanno già un comune odore di famiglia grazie all’escludi regina comunicante ma per sicurezza ulteriore lasciare il favo con la regina giovane del nucleo in mezzo ai due altri di covata trasferita..

Sempre 2 aprile ore 10,10..

Situazione famiglie laterali:

Hanno la regina giovane dei nuclei, più tre loro favi di covata

2 aprile 0re 10,20 Prelevare i 3 favi di covata sistemati nelle cassettine di servizio e piazzarli negli spazi rimasti vuoti dei nuclei superiori

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In quale successione, posizione, inserire questi tre favi di covata nei nuclei di allevamento resi orfani il 2 aprile ore 10,10?

Da sinistra: 1) Favo miele polline api; 2) favo covata api; 3) portastecche con celle reali per allevamento regine; 4) favo covata api; 5) favo covata api; 6) favo miele polline api

NB. Il criterio  per togliere alle famiglie laterali i tre Favi di covata ( 2 aprile ore 10.00 ) e tenerli in due separate cassettine di servizio, è quello di prelevare favi a covata estesa, possibilmente fino alla traversa superiore dei favi telai prescelti (  covata in alto disopercolata, è il non plus ultra, )

Quando il 2 aprile alle ore 10,20 si introdurranno nei nuclei superiori, ponendoli lateralmente al portastecche con celle reali per allevamento regine, la loro  covata,  perfino su, in alto,  richiamerà un forte numero di nutrici ad accudire anche gli allevamenti del Reparto accettazione (che come si sa è   piazzato su in alto) 

Diversamente se, in alto, nei  tre favi di covata  prescelti fosse presente  una  forte striscia di miele opercolato, questo  elemento  non richiamerebbe le api nutrici e  le larvette, dell'allevamento, non fruirebbero del  beneficio accennato.   

Ogni particolare-attenzione,  contribuirà alla riuscita degli allevamenti.   

NB. Le date su accennate non sono  temporalmente obbligatorie; si tratta solo di indicazioni esemplificative..

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Francesco Agostini