COPRIFAVO FORATO IN POLITENE PER MIELE IN FAVO

Il coprifavo forato figg. 1 e 4, mm.215 per mm. 100 con due fori interni anello mm.82 come fig.1.

Su un portasciame ci vanno 5 pezzi vedi figg.3 e 6, come riferimento parlerò di un comune vasetto di vetro c.c.770, tappo mm.82, larghezza esterna mm.95 altezza mm.135.

Il kit di coprifavo forato può anche essere montato su un'arnia mm.430x500, ci vanno 10 pezzi, l'unico accorgimento a metà arnia, sotto l'escludiregina, va messo un listello lungo mm.470 e alto mm.8 circa (Consiglio di usare il sistema su portasciami con famiglie e regine giovani da sciamatura).

Per fissare i foglietti di cera vedi figg.2 e 4, i vasetti di vetro devono essere alla temperatura minima di 29 C, per avere un buon fissaggio nel vasetto di vetro, questa operazione basta farla nelle ore più calde, mentre il foglietto di pura cera è meglio che non superi i 29 C.

Si prende un foglio di cera pura largo mm.260 lungo mm. 410 si divide a metà per tutta la sua lunghezza usando una riga e un coltello, si sovrappongono i due fogli larghi mm.130 e lunghi mm.410, poi si fanno strisce larghe mm.39 per mm.130, da un lato si piega il foglietto di cera formando una 'elle' di mm.10 vedi fig.3 -->A. Dopo aver piegato tutti i foglietti si mette il vasetto con l'apertura verso l'alto vedi fig.2 -->A e si introduce il primo foglietto piegato all'esterno sul fondo del vasetto, si deve calcolare la distanza dal secondo foglietto di cera circa mm.40 vedi figg. 2 e 4, con una mano si regge il foglietto con l'altra mano si usa la leva fig.3 -->B, con l'angolare ricurvo si preme con una certa forza, sul foglio di cera sul fondo del vasetto fig.2 -->A andando all'esterno.

Attenzione: non farsi sfuggire la leva durante l'operazione, perché questa potrebbe sbattere sul vetro lesionandolo.

Una volta fissato il primo foglietto, si fa ruotare il vasetto di 180 gradi, si ripete per la seconda volta l'operazione, il secondo foglietto di cera va tenuto a una distanza di circa mm.40 dal primo foglietto vedi figg.2 e 4.

Dopo aver fatto la seconda operazione, si mette il vasetto come in fig 4, i foglietti di cera non devono sporgere dal vasetto fig.2-->A, i vasetti con i foglietti di cera vanno posizionati sui portasciami, dopo le ore 19 perché la temperatura è più bassa.

Va levato il coprifavo dal portasciami messo l'escludiregina largo mm.215 lungo mm.500, per non far salire la regina vedi fig 2 e 4, poi va messo sopra 5 pezzi vedi fig 3 in ogni foro va messo il vasetto come fig.6, i foglietti di cera non devono toccare l'escludiregina, una volta aver messo tutti e dieci i vasetti, sopra va messo il coperchio e coprifavo vedi fig.5.

Il giorno dopo guardare se le api hanno staccato i foglietti di cera con il loro peso a 'catenella'.

Tutte queste operazioni vanno fatte circa quindici giorni prima della fine del raccolto, se viene fatto prima dei 15 giorni si deve avere a disposizione dei piccoli mielari da mettere fra il coprifavo forato e l'escludiregina, oppure spostare una fila di 5 vasetti ad un'altra famiglia 'senza api dentro' per evitare un'altra sciamatura poiché le famiglie con le regine vecchie vanno facilmente di nuovo alla sciamatura se non vi è spazio. Nel pomeriggio dopo le ore 16 circa attraverso il vetro si possono vedere le api che riposano dentro le celle vuote.

Quando si nota che i due favi sono completamente opercolati vedi fig.6, si preda il vasetto di vetro, si fa una finta rotazione al vasetto e poi si solleva e si raschia con una leva o raschietto, quello che rimane sull'escludiregina, eventualmente raschiare circa 5 mm. All'interno del vasetto, si rimette al suo posto il vasetto sul coprifavo forato come come fig 6, con coperchio e coprifavo vedi fig 5, dopo un'ora le api avranno trasportato il miele e riparato il danno fatto sul favo. Si sostituiscono i vasetti pieni e se c'è ancora raccolto, si può mettere altri vasetti con i foglietti di cera.

Tutto questo va fatto nelle ore calde per evitare condense di umidità dentro i vasetti. Nei vasetti con il miele in favo ci sono le api vedi fig.7, . per mandarle via ci sono alcuni metodi: il primo metodo può essere effettuato all'interno di una vettura, nel pianale posteriore si trasportano i vasetti con l'impanatura verso l'alto usando il coperchio rovesciato di un'arnia vedi fig.7, si lasciano i finestrini della macchina appena aperti in modo che dopo circa un'ora le api non sentendo più l'odore della regina iniziano ad abbandonare i vasetti per tornare nell'alveare. Oppure si può usare un portasciami vuoto, fissare una rete zanzariera davanti l'entrata, fig 5a con la possibilità che le api possono uscire ai due lati esterni della rete, al posto del coprifavo, va messo i 5 pezzi di coprifavo forato vedi fig.3, posizionare i vasetti di miele in favo come fig.6, mettere il coperchio e coprifavo vedi fig.5, dopo circa un'ora le api iniziano ad abbandonare i vasetti per tornare alla loro arnia. Dopo che le api saranno uscite dai vasetti si può cominciare a mettere i tappi, se la stagione è finita e i vasetti di miele in favo non sono completamente riempiti è consigliabile far ripulire dalle api tramite saccheggio. I favi opercolati invece darli a una famiglia che ha bisogno di miele, perché nel saccheggio le api distruggerebbero tutto il favo; i vasetti vuoti si possono usare la prossima stagione.

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Si consiglia di scrivere sul vasetto -consumare a 25 C- poiché a temperatura inferiore, masticando, la cera si sgretola e non diventa una pallina 'di gomma' il miele si gusta male, il miele quando cristallizza non deve essere venduto. I vasetti con miele in favo p.netto gr.600 circa vedi fig.8

MARIANO ASTOLFI