Conapi conferma le sue performance nel mercato del biologico e in quello del miele


COMUNICATO STAMPA

Nonostante la riduzione generale dei consumi, l'assemblea dei soci a Loiano stamane ha approvato il bilancio a giugno 2005 che segna un incremento del 14,7 per cento

Loiano (BO), 4 novembre 2005. Nonostante la riduzione generale dei consumi e la tendenza degli italiani a scegliere prodotti sempre più economici, si ampliano le vendite dei prodotti dei soci di Conapi, il Consorzio Apicoltori e Agricoltori Biologici Italiani, che stamane ha riunito a Loiano, sulle colline bolognesi, i propri soci per l'annuale appuntamento assembleare.

Con un ricavato da attività caratteristiche di 8,57 milioni di euro a giugno 2005 (il 69,5 per cento del quale proveniente dalla commercializzazione di miele e altri prodotti dell'alveare, il 23,5 da riso e cereali biologici, caffè, zucchero di canna e cacao equosolidali conferiti dai soci, il restante 7 per cento da lavorazioni effettuate per conto di terzi) Conapi ha infatti segnato un più 14,7 per cento rispetto all'esercizio precedente. Un trend che si conferma analizzando nel dettaglio i dati della produzione di miele: a fronte dei 16.238 quintali conferiti dai soci nella stagione produttiva 2004, ne erano stati apportati poco più di 12 mila in quella 2003 e 10 mila in quella 2002. Per il 2005 è attesa una produzione di 18 mila quintali.

Unici produttori in Italia a non pastorizzare il miele, gli apicoltori di Conapi hanno quindi motivi di soddisfazione, così come i soci produttori italiani di riso, farro e quelli latinoamericani di canna da zucchero, cacao e caffè e miele.

"I nostri marchi Mielizia Alce Nero, che si caratterizzano per l'alta qualità e i prezzi concorrenziali nel settore biologico, convenzionale ed equosolidale, hanno tenuto molto bene - spiega il presidente Lucio Cavazzoni - soprattutto se si tiene conto che il mercato del miele nell'ultimo anno è stato caratterizzato da una fortissima concorrenza, soprattutto cinese, turca e dei paesi dell'Europa dell'Est". L'anno sociale appena concluso si è caratterizzato anche per una forte ristrutturazione interna, non solo del consorzio ma anche della società commerciale controllata Mediterrabio. Una trasformazione importante, che sta toccando non solo il personale ma anche alcuni consiglieri, e che si pone gli obiettivi di migliorare le performance sul mercato, rendere più efficiente ed efficace la macchina organizzativa, nonchè definire con chiarezza il ruolo e la responsabilità della proprietà rispetto a quella del management. A questo proposito l'assemblea ha ratificato la decisione del consiglio di amministrazione di nominare Massimo Monti nuovo direttore generale sia di Conapi che della società controllata Mediterrabio.

Il consorzio, fra apicoltori, agricoltori biologici e produttori equosolidali conta attualmente 213 soci, sia singoli che cooperative, per una base sociale complessiva di di 1.300 produttori italiani e 6.000 latinoamericani. L'assemblea odierna ha votato l'ingresso nel consiglio di amministrazione degli apicoltori biologici Diego Pagani e Barbara Leida, rappresentanti dell'area Nordovest.

Fra le sfide future emerse dai lavori, un maggior presidio dei mercati asiatici con la creazione di una apposita società, e un piano di lancio forte per la pappa reale italiana. Continua inoltre l'impegno per la qualità e la certificazione, a cui si aggiunge quello per la traccibilità e per un rafforzamento dell'attività di analisi, anche attraverso la creazione di un nuovo laboratorio esterno.

Ufficio stampa Conapi