Sono i telefonini ad uccidere le api?
Non è ancora chiaro quali siano gli effetti dei telefonini sull’uomo. Ma per quanto riguarda le api, forse si può iniziare a parlare di sterminio di massa. E’ l’ipotesi formulata dai ricercatori dell’istituto di scienze naturali dell'università di Landau, secondo i quali le radiazioni emesse dai cellulari potrebbero essere le responsabili della progressiva moria nelle colonie di api che si sta verificando ormai in tutto il mondo (e per la quale è stata coniata la definizione “Colony Collapse Disorder”).

Gli studiosi dell’università tedesca hanno sottoposto alcune arnie alle radiazioni elettromagnetiche prodotte da dispositivi di telefonia mobile. In alcuni casi, fino al settanta per cento delle api uscite alla ricerca di polline non ha fatto più ritorno. L’ipotesi è che le radiazioni interferiscano con il sistema d’orientamento degli insetti, impedendo loro di rintracciare la via dell’arnia e portandoli a disperdersi e morire altrove.

Il Colony Collapse Disorder ha colpito inizialmente gli Stati Uniti, dove ventiquattro stati sono alle prese con il problema, con una riduzione della popolazione di api che in diversi allevamenti sfiora il sessanta/settanta per cento. Successivamente ha raggiunto l’Europa continentale, con particolare intensità in Spagna, Germania, Svizzera e Polonia e tracce anche in Italia. Ora tocca alla Gran Bretagna, il paese dove in questi giorni si è parlato più diffusamente della ricerca di Landau.

Altre possibili cause del fenomeno sono state individuate negli scorsi mesi nell’utilizzo di pesticidi o nella diffusione di campi di prodotti ogm. A parte quello dell’università tedesca, non esistono altri studi che sostengano la teoria del rapporto diretto tra le radiazioni elettromagnetiche e la scomparsa delle api. Qualche scettico, inoltre, fa notare come l’apicoltura sia in gran parte diffusa in aree di campagna, dove il segnale telefonico spesso è ancora debole o addirittura inesistente.

La preoccupazione per la diffusione del Colony Collapse Disorder non tocca soltanto corde romantiche (vedi il paragone con Pasolini e la scomparsa delle lucciole), ma anche commerciali. Oltre a mandare in crisi il settore specifico dell’apicoltura, l’estinzione delle api rischia di provocare danni enormi all’intera agricoltura a causa della mancata impollinazione dei campi (un passaggio fondamentale per molte coltivazioni). I giornali inglesi hanno quantificato in un miliardo di sterline - circa un miliardo e mezzo di euro - il valore commerciale complessivo delle api per l’economia del Regno Unito.

LUCA CASTELLI
16 aprile da la stampaweb
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=2196&ID_sezione=&sezione=