Il miele dei monaci


Una tradizione secolare ancora viva nelle abbazie sparse lungo il Belpaese.
Anello di congiunzione tra la raccolta di prodotti spontanei e l'allevamento, l'apicoltura ebbe nelle civiltà antiche grande importanza sul piano non solo economico, ma culturale e religioso. Oltre a prodotti di uso rituale già per gli Egizi, come la cera, dagli alveari si ricavava il principale dolcificante allora conosciuto, che presso molti popoli mediterranei e nordeuropei serviva da base per una bevanda alcolica - l'idromele - usata nelle cerimonie sacre.

Questa forma di allevamento atipica fu una delle prime a essere praticata nei monasteri. I monaci ne ricavavano cibi semplici, naturali e altamente energetici. Nei secoli hanno sviluppato tecniche apistiche d'avanguardia, acquisendo una sapienza specifica inarrivabile.

A conferma di ciò, alcune comunità monastiche aprono alle visite apiari e laboratori di confezionamento. È il caso dei benedettini sublacensi di Santa Maria della Neve a Torrechiara (Parma), mentre hanno dovuto rinunciare, per carenza di guide, i benedettini olivetani di Seregno (Milano). Ma i monaci più "mielistici" d'Italia sono i sublacensi dell'abbazia di Final Pia, uno dei centri storici di Finale Ligure (Savona), il cui apiario risale al 1920 e dov'è in auge una terapia "primitiva", la cura dei dolori reumatici con la puntura degli insetti.

Letizia Palesi
DOVE È POSSIBILE COMPRARLO
Qualche altro indirizzo per l'acquisto di ottimi mieli: comunità monastica di Bose, Magnano (Biella); frati trappisti della Madonna dell'Unione di Boschi, Monastero di Vasco (Cuneo); convento del Deserto dei carmelitani scalzi, Varazze (Savona); abbazie cistercensi di Chiaravalle, Milano, di Chiaravalle di Fiastra, Sforzacosta (Macerata), e di Valvisciolo, Sermoneta (Latina); abbazia benedettina di Vallombrosa, Reggello (Firenze); eremo benedettino di Camaldoli, Poppi (Arezzo); monache benedettine di San Daniele, Abano Terme (Padova) e di Montevergine (Siracusa); santuario passionista della Madonna della Stella, Montefalco (Perugia); minori osservanti del santuario di San Francesco da Paola, Paterno Calabro (Cosenza).
---aggiunta d.w.m. in provincia di Frosinone: l'Abbazia di Casamari e la Certosa di Trisulti

da Da Famiglia cristiana, n. 26 del 26/6/2005 http://www.sanpaolo.org/fc/default.htm