UnApi

Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani

Riconosciuta dal MIRAAF quale Unione di Associazioni di Produttori con D.M.9596348 del 28-11-1996


 

Novi Ligure 7 marzo 2000

 

Spett.le

Direzione Generale delle Politiche Comunitarie ed Internazionali del MIPAF

Via XX Settembre 20 Roma

Oggetto:

LETTERA APERTA SU CIRCOLARE PER LINEE GUIDA PER L'APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI SUL MIGLIORAMENTO DELLA PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEL MIELE.

 

Premesso che:

Siamo a proporre che la Vostra Direzione produca nota esplicativa sull'applicazione della circolare a partire dall'annualità 2001-2002.

Cogliamo l'occasione per trasferirvi l'informazione, informale, fornitaci dagli uffici comunitari, di una copertura dei fondi per il 2000-2001 con l'avanzo dell'annualità precedente e l'intenzione di portare l'ammontare dell'annualità successiva a 14 milioni d'euro.

Alleghiamo alla presente nota sugli aspetti critici ed inaccettabili contenuti nella circolare.

Certi che sia valutato il nostro apporto quale positivo contributo

porgiamo distinti saluti.

Francesco Panella

Presidente U.N.A.API.

Sede operativa: Strada Tassarolo 22 - 15067 Novi Ligure - AL

Tel 0143 323778 - Fax 0143 314235 - 0335 6279401

E mail: frapane@tin.it

 

NOTA CRITICA SU CIRCOLARE PER APPLICAZIONE REG. 1221/97

Aspetto centrale, non eludibile, per i controlli comunitari e per la suddivisione delle risorse fra le regioni è la quantificazione degli alveari in Italia.

Tutti sanno quale rilievo ha ed ha avuto tale deficienza nella storia del nostro paese in merito ad altri regolamenti comunitari.

Abbiamo proposto a tal fine due operazioni:

  1. porre una data limite all'accettazione delle "stime" regionali e riferirsi da quella data in poi unicamente ai dati di censimento
  2. avviare studi e rilevazioni statistiche per verificare il dato di scostamento tra alveari censiti e quelli effettivamente presenti

La circolare oltre a non prevedere tale indispensabile operazione equipara in modo non accettabile stime e censimento ponendo in serio pericolo il proseguimento futuro dell'attuazione del regolamento in oggetto.

Quanto previsto nell'azione per il sostegno al nomadismo (comunicazione da parte della regione dieci giorni prima dello spostamento degli alveari peraltro marcati in modo indelebile) è non solo totalmente irrealizzabile ma pure ridicolo se non al fine di rendere in operativo il regolamento 1221 in Italia.

Peraltro a fronte dell'esiguità degli incentivi erogati ci si domanda chi dovrebbe sostenere i costi elevatissimi di una continua e costante mappatura degli spostamenti di alveari e la ragione per cui tali risorse (evidentemente disponibili) non sia previsto vengono impiegate per il censimento (in inverno "a bocce ferme").

Non siamo riusciti trovare, Per quanto è a nostra conoscenza, nulla d'analogo in altre misure a sostegno del settore agricolo.

Tale limitazione preclude qualsiasi interesse all'azione in oggetto e non tiene in alcun conto che sono finanziabili solo parte delle voci fra quelle necessarie per le operazioni di meccanizzazione.

Ovvero una delle poche azioni (nomadismo) che prevede contributi diretti alle aziende viene totalmente svuotata d'interesse e resa impercorribile.

La ricerca ha sue fonti di finanziamento mentre del regolamento 1221 sono fruitori in modo diretto ed indiretto (servizi) gli apicoltori.

Pertanto riproponiamo come indispensabile la percentuale di finanziamento dell'assistenza tecnica al 90% e la necessità di agevolare l'ottenimento dei contributi diretti alle aziende apistiche, anche ai fini dell'utilizzazione completa dei fondi disponibili.

A solo titolo d'esempio: