Escludi regina: un fastidio sopportabile per le api Parte seconda.


"A me, questo, non è mai capitato!"

Da: silviodadda@........

"[n.d.r.]dibattito sulla lista aol-mondoapi
A me non è mai successo che la regina sia salita a melario. Ritengo "l'escludi" solo un impedimento
"



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covata a mielario

Anzitutto un grazie a Silvio per l'intervento. Pur ammettendo candidamente nella sua integrale e-mail che non ha lunga esperienza, chi come lui afferma che questo non gli è mai successo dovrebbe forse obbligatoriamente precisare che ha tuttavia ottemperato ad altri surrogati-facenti funzione dell'escludi o che ha beneficiato di particolari evenienze ambientali.

Ecco un possibile elenco di situazioni che permettono di soprassedervi:

  1. usufruire di arnie da dodici telaini= grande spazio, quindi, per ovodeposizione materna a differenza delle abituali arnie da dieci ;
  2. come già accennato- durante l'importazione dell'acacia e del castagno, nonostante il fastidio ponderale di un mielario o due , poter prelevare-favi ripieni di miele sostituendoli con altri vuoti per prolungare ricettività della covata
  3. sapere che l' areale zona di pianura delle proprie api ha un'unica importante fioritura e non gode del privilegio di essere ai piedi del Monte Tabor di Giacomo Leopardi ( ermo colle?) o di beneficiare di un sito collinare in cui, senza dover fare transumanza, si va incontro a ben 4-5 fioriture.
  4. Avere un santo specifico che interceda per l'interessato.

A Torino pare che anche questo conti molto.Da cinque- sei anni sentivo magnificare arnie di un esponente stimato di una rivista di apicoltura locale ... Casette tra cui alcune immancabilmente ogni anno incamerano ben dodici mielari cadauna.... Via Internet amichevolmente ho elencato al gestore del taumaturgico apiario dieci possibili spiegazioni naturali a cui bastava si rispondesse con una crocetta - sì o no ( plurime fioriture nello stesso posto; regina al secondo anno; se alle api vengono dati favi già costruiti, ecc....)

Mi ha risposto che secondo lui gli undici mielari dipendono dal fatto che le arnie sono dedicate ad un padre missionario ucciso recentemente dai ribelli ; che le suore del posto- Villa Angelica- pregano per lui e per le sue api...

Avendogli replicato che forse è Dio stesso a volere ci si fermi ai già fascinosi documentati quotidiani miracoli pistillari- stigmatici femminili, staminici maschili polliniferi, ecc... perché il resto, rischia di essere frutto della mancanza di osservazione o essere proiezioni interne di elementi infissi di fantasia pseudomistica...l'interessato mi ha fatto capire con un misto di pseudo devota stizza che rifiutava di accettare ogni possibile ombra di "miscredenza" al riguardo ...

A questo punto dopo simili variegate considerazioni ( arnie da dodici favi; prelievo di favi già opercolati; fioritura unica o plurima; santo protettore o meno?) penso che anche Silvio Dadda potrebbe riscriverci quanto segue:

"A me non è mai successo di avere api che salgono a mielario. Esatto. Ma preciso che sono ricorso a dei succedanei dell'escludi regina che hanno permesso di farne a meno." OK "

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Sgomberato o almeno reso meno virulento il discorso negativo circa l'uso dell'escludi veniamo ora allo specifico: quali tipi di escludi regina sono presenti sui mercati ..

Ah! Dimenticavo ...

Dato che "l'escludi" può andare pesantemente a perturbare una legge spaziale intoccabile non possiamo ancora proseguire con utilità didattica completa se non anticipiamo qualcosa anche su questo " giusto spazio d'api"..

-Spazio d'api da salvare pure con l'accurata intelligente costruzione apistica preventiva del materiale. Vedere in appendice a questo riguardo le prove di Stabio e Rolle ---------------------------

-Il giusto spazio d'api. Quegli acuti osservatori "greci"--------

Pare sia cronologicamente da attribuire ad apicoltori greci l'aver capito per primi che per togliere i favi dall'arnia senza che vengano incollati saldamente al soffitto stesso, bastava allineare orizzontalmente al sottotetto del nido vari listelli singoli. Le api hanno dimostrato di scegliere questi non ancorando più le loro costruzioni al soffitto

-Il pastore ( non di pecore sarde o merinos .. ..) ma reverendo pastore protestante Lorenzo Langstroth, Filadelfia ( 1810-1895)..), grazie anche ad una malattia alle vie respiratorie che lo costrinse a bloccare ogni attività defatigante, ha potuto ugualmente documentare che le api, come spazio richiesto, all'interno dell'arnia tra un sostegno e l'altro gradiscono solo 9,525 millimetri di distanza...



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" giusto spazio" non regolare, ergo costruzioni di raccordo

Leggi pure: tra una traversa e l'altra del favo .. tra un listello inferiore del favo da nido e quello del mielario. Le api esigeranno sempre ugualmente solo 9, 525 millimetri.. Se poi questi per avariate cause verranno ridotti a 9, 100 invece dei cinquecento- stiamo sereni: le api non faranno alcuna obbiezione...

Se noi, quindi, supereremo questi limiti, in eccesso o per difetto, ci autoprocureranno dei guai estrattivi.. Quando tenteremo di prelevare telai da mielario pieni di miele, scardinando i raccordi tra mielario e telaio da nido avremo pezzi di cera grondanti miele gocciolanti..

Sarà proprio a questa legge delle distanze millimetriche che l'apicoltore dovrà ottemperare quando verrà alle prese con l'escludi regina. Lo vedremo specificamente fra poco.

Intermezzo relax su operazioni intelligenti delle api: .



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: cella reale "murata" irrimediabilmente

a) per salvaguardare il loro "giusto spazio operativo"

Solo qualche accenno. Ogni apicoltore sa che se le api volessero posizionare le celle reali con l'inclinazione delle cellette normali dovrebbero infrangere precise regole distanziali. I 9,525 millimetri non basterebbero Le api, quindi, ( collettivamente?; per alzata di mano?; tenendo conto dell'opposizione?;Dopo secoli di prove con moltissime famiglie morte perché la nascita della regina non andava a buon fine, con fucaiole per qualche mese come sostitute e poi fine al buio senza aver trovato il bandolo della matassa...?) .. Le api hanno semplicisticamente scelto di ingobbire già alla partenza le loro celle reali puntandole verso il basso

Altri capolavori per emergenza

In montagna, 750m.s.l.m., a metà luglio, stavo gestendo dei cupolini per pappa reale e celle reali nel secondo mielario, lontano quindi dalla Regina, residente coatta nel nido tramite l' escludi regina.



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: celle reali in posizione verticale

Il tempo meteo peggiora improvvisamente. Le api allora decidono di costruire anche il foglio cereo mancante là dove prima pendevano testa all'ingiù i vari cupolini .. Nei Templi antichi (le chiese di una volta), non si poteva più uccidere il malcapitato avversario, se costui fosse riuscito a raggiungere il luogo sacro..

Il re Pausania, reggente di Sparta, nonostante fosse inseguìto da feroci oppositori, riuscì nell'impresa. I suoi braccanti, però, per salvare l'apparenza della legge di non ucciderlo personalmente, lo murarono vivo dentro.

Anche le mie api, in quel luglio, murarono alla "pausania" una decina di cupolini per regine salvaguardandone cinque. Il trucco edilizio? Le celle reali rifinite furono patinate di cera ulteriore, eccetto il loro l'oblò verticale di uscita, per questa volta, fatto deviare orizzontalmente .

Le cinque regine, pur non più "imbozzolati" verso il basso, anche se a carponi ed ingobbite ce la fecero ugualmente a fuoriuscire attraverso quel cornetto deviatore ... portafortuna

Diversità di distanza per le reggette da nido e quelle da mielario

Bisogna aver presente che le reggette distanziatrici tra i favi del mielario sono diverse da quelle del nido sottostante. I favi da mielario per un numero di nove, invece dei dieci, figureranno maggiorati addominalmente.



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:distanze maggiorate reggette del mielario

Per non trovarsi in difficoltà al momento di inserire nuovi favi smielati nel mielario, al momento dell'acquisto si devono scegliere tutte reggette da nove o tutte per dieci favi, pena dover spanciare in maniera drastica con coltello disopercolatore quelli decisamente più panciuti.

L'acciaio, come fondo antivarroa tornerà indispensabile per somministrare senza danni erosivi soprattutto l'utilissimo ecologico acido formico, elemento volatile, non adagiantesi per lungo tempo come l'ossalico o peggio ancora Peryzin sui favi e sul fondo antivarroa

Dopo tanto bla bla bla.. finalmente possiamo fare una disamina degli escludi regina presenti su mercato

Anche alle fiere all'avanguardia in Apicoltura sono ancora in vendita esemplari di escludi regina con vistose controindicazioni, concause di altre che vanno a perturbare quello che è "lo spazio d'ape" ( vedi concetto specifico precedente ) non permettendo di far combaciare le pareti del mielario con quelle del nido per cui si dovrà quantomeno cinturare le fessure cellophanandole

Intendo presentare queste varie tipologie soprattutto a Sireb.- Luca e a Lorenzo 2 che hanno posto domande precise al riguardo.

Esemplari in acciaio: orizzontali, verticali, a doppia parete-gabbia Bozzi.

Concetti basilari

Rifiutare quelli le cui barrette compattanti- tondini, siano in esterno al piano dell'escludi stessa

Perturbano, infatti, vistosamente il giusto spazio d'api rendendo problematico anche il far combaciare ermeticamente il nido con il mielario

Dare la propria preferenza ad escludi a barrette compattanti appiattite

C'è chi infossa l'escludi sotto il perimetro del nido( ottima cosa!) ma ciò comporta il dover fare le misure delle pareti dell'arnia ad uso personale.

Sul mercato anni fa è stata fatta circolare pure un escludi di plastica. Presentava difficoltà nel farla stare ben tesa. Bisognava supportarla con dei cubetti qua e là...

La Ditta Lega per chi ne fa richiesta personale fornisce anche un escludi verticale .



<-----: tondini compattanti da piazzare rivolti verso il mielario



<-----: struttura piatta ottima



<-----: doppio escludi verticale ( gabbia Bozzi). Ottimo



<-----:un tipo di escludi verticale. OK

Adolfo Percelsi

( segue terza parte)