Eurbee 2006

Antimicrobici nella pappa reale
K . Bilikova Eurbee 2006
Proterine e peptidi presenti nella nutrizione larvale hanno anche un significativo effetto nella protezione dai microorganismi. In aggiunta alla realisina , il peptide apisimina nella sua forma monomerica ha mostrato consistente attività antibatterica .

Enzimi proteolitici del Paenibacillus larvae larvae
J:Hrabak Eurbee 2006
Il patogeno della peste americana produce due differenti categorie di enzimi proteolitici. Questi sembrano avere un ruolo nella nutrizione del batterio.

Kagugo virus – il virus della cattiveria delle api.
T: Fujiiuky Eurbee 2006
Dopo la sua scoperta, proseguono gli studi sul virus kagugo, isolato in api particolarmente aggressive.Il virus del genere picorna-like,sembra essere presente nella prima fase di infezione solo sulle api particolarmente aggressive. Nella successiva fase di proliferazione virale, il virus sembra estendersi ad una più consistente fascia di popolazione.Allo stato della ricerca sembra che la varroa possa avere un ruolo sulla prevalenza del virus.

La riproduzione di Aethina Tumida su favi abbandonati.
S.Spiewok Eurbee 2006
Favi abbandonati da sciami selvatici e anche arnie da apicoltura razionale ( con favi ) possono diventare gradito ambiente per la riproduzione di Aethina tumida, il piccolo coleottero dell’alveare. Il coleottero mostra uma capacità di riproduzione del 63% in favi abbandonati di api europee, mentre non è assolutamente in grado di riprodursi su identico materiale di api africane. La riproduzione della tarma della cera tende ad ostacolare quella del coleottero. Lo stesso effetto è prodotto dalla presenza di formiche.

L’odore della famiglia viene ad essere modificato dalla scomparsa della regina
D. Gilley
L’odore di una famiglia di api è in pratica una mistura di elementi volatili che derivano da tutto ciò che l’arnia contiene.Questo odore è utilizzato dalle bottinatrici per ritrovare l’arnia, ma non è utilizzato per determinare l’appartenenza di un ape a questa famiglia. Questo studio ha voluto verificare i cambiamenti dell’odore della famiglia nel caso di scomparsa della regina , dal momento che questa produce una discreta quantità di sostanze volatili.
Questo tipo di studi potrebbe portare alla possibilità di monitorare dall’esterno la situazione della colonia, potendosi eventualmente verificare anche l’assenza di covata.
Sono stati isolati ventitre picchi principali , che dovranno ora essere identificati. Le prime valutazioni lasciano concludere che la perdita della regina ha effetto sull’odore della famiglia , che viene letteralmente ad avere “ odore di orfano”, coi relativi tentativi di saccheggio che ben conosciamo.
Un particolare elemento sembrerebbe associato all’allevamento di regine e potrebbe tornare utile per la rapida determinazione della sciamatura incipiente.

Effetti di acido ossalico sulla covata
A. Gregorc Eurbee 2006
Il trattamento con acido ossalico in presenza di covata provoca la rimozione del 18,7 della stessa. E’ stata verificata la morte cellulare che avviene in api adulte a seguito dell’applicazione di soluzione di ossalico.Questa è risultata nel 48% delle cellule epiteliari dello stomaco dopo dodici ore .

J Chem Ecol. 2006 Jan;32(1):49-59.
The effects of nectar-nicotine on colony fitness of caged honeybees.
Il nettare di molti fiori contiene componenti secondari che sono considerati tossici per le api . Solo pochi studi hanno testato l’effettiva tossicità sulle varie età sia delle adulte che delle larve. La nicotina può essere presente a concentrazioni tra 0.1 e 5 ppm) nei nettari florali ( ad esempio tiglio ) Sia le adulte che le larve possono tollerare queste concentrazioni, ma cominciano a presentare problemi a concentrazioni più alte (50 ppm).

Appl Opt. 2006 Mar 10;45(8):1839-43.
Optical detection of honeybees by use of wing-beat modulation of scattered laser light for locating explosives and land mines.
Si è dimostrato che un particolare laser può essere utilizzato per identificare api nell’ambiente. In particolare lo strumento è un laser a onda continua con lunghezza d’onda di 808 nm e potenza d’uscita di 28 mW.
Il movimento delle ali dell’ape , altera il segnale del laser producendo una caratteristica modulazione di intensità alla frequenza di 170-270 Hz), caratteristica del battito delle ali. Il rilevamento ottico delle api può avere numerose applicazioni . Tra le più curiose il rilevamento di mine ed esplosivi.

Research School of Biological Sciences, Australian National University, Canberra, ACT, Australia.
La resistenza agli insetticidi deriva dalla quantità di geni in grado di produrre particolari sostanze detossificanti.
Particolarmente glutathione-S-transferases (GSTs), cytochrome P450 monooxygenases (P450s) and carboxyl/cholinesterases (CCEs) di cui le api risultano particolarmente carenti rispetto ad altri soggetti.
Questo fa si che l'ape possieda decisamente in minor misura i Delta e Epsilon GSTs oltre a CYP4 P450s,ricorrentemente associati alla resistenza agli insetticidi.
Questa caratteristica sembra essere alla base , alla peggio contribuire in decisa misura, alla sensibilità delle api agli insetticidi.

Department of Biology, Colorado State University, Fort Collins, CO 80523, USA.
Una componente chiave di ogni epidemiologia è il periodo di infettività, che condiziona la dinamica e la persistenza di un'infezione.
.L'organizzazione sociale interagisce col periodo di infettività creando differenti categorie a rischio. Utilizzando le api. come modello sociale , è stato creato un protocollo che crea differenti periodi di infettività nelle api e un altro che verifica la diffusione di un tracciatore all'interno della famiglia. Abbiamo dimostrato sperimentalmente , come un corto periodo di infettività risulti in un processo epidemico con bassa prevalenza e confinato solo su una parte delle api.
Un lungo periodo di infettività risulta invece in alta prevalenza della patologia distributa universalmente nell'alveare.
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