Scongiurare alla meno peggio le sciamature


Consigli al riguardo di come scongiurare, alla meno peggio, le sciamature che di solito si verificano proprio anche quando fiorisce l'acacia mandando all’aria un raccolto quasi sempre prezioso .

Tentativo di risposte (su un tema vastissimo, complesso)

Coraggio che si parte.

Il solito esempio didattico iniziale

Un diciottenne prende l’abitudine di uscire ( di "sciamare" da casa) dopo la mezzanotte con la "250" per andare a fare delle corse da brivido con la sua ragazza, "pazza" anche in velocitÓ quanto lui.. Il padre viene a saperlo, molto ma molto dopo che questa abitudine da brivido si fosse giÓ impadronita dei due..

Il genitore pur parlando agli interessati, non riuscý ad impedire che i due motovelodromisti effettuassero una scappata almeno settimanale e ci˛ nonostante i severi controlli ( nonostante-direbbero certi apicoltori- fossero stati allargati gli ingressi dell’arnia, nondimeno fosse stato collocato il mielario, la mansarda.. del nido, ciononostante fosse stata asportata tutta la covata opercolata !)

.

Una prima considerazione.

Il togliere tutta la covata aperta, secondo recenti scoperte sul campo- Ŕ ulteriore motivo per far sciamare le api .. Qualche favo di covata larvale va, quindi, sempre lasciato loro..

Fermare le api, al dieci di maggio con acacia giÓ incorso, Ŕ analogo a presumere di far retrocedere dai propositi rombanti ed estremamente pericolosi i due centauri innamorati

Tenter˛ tuttavia di regalare qualche consiglio per salvare il salvabile, oggi come oggi.

Anzitutto, bisogna mettersi in testa che Ŕ necessario conoscerere quantomeno l’abbicci dell’apicoltura.

Nel liceo ricordo di essere incappato anche su questa frase:" Bisogna aver paura dell’uomo che legge un libro solo.." (Timeo hominem, unum librum legentem)

Rovesciando lo stesso concetto penso di dover pure dire oggi che bisogna guardare con giusto sospetto didattico chi non ha ancora letto un testo in cui si accenni almeno alle nozioni generali di apicoltura..

Anche in questo settore non bastano le ricette della "Zia Betta"

Fermare la sciamatura Ŕ operazione che solo chi ha voglia di imparare a fondo l’arte dell’apicoltura potrÓ portare a termine con (discreto) successo..

Chi opera con le api solo il sabato pomeriggio o non si rassegna a frequentare un Corso completo non ci riuscirÓ mai se non per sbaglio ad indovinare anche le soluzioni pi¨ semplici

Occorre anzitutto anche saper aprire con estrema sicurezza e calma una casetta..

Fermare o posticipare la sciamatura in pratica vuol dire appunto anche saper guardare con intelligenza apistica navigata dentro all’arnia, constatare la situazione, prevedere ..

Per fare questo, specie per i neofiti , pena anche gravi pericoli fisici, necessita saper ricorrere a uno spruzzatore con acqua e zucchero ..Con carta oleata tovaglia che difenda dalle aggressioni delle api dei favi ancora tenuti al coperto. Vedere il tutto specificato nel testo

http://www.apicolturaonline.it/punture.htm ( punture , quasi nulle se )

Uno, comunque, Ŕ discretamente bravo giÓ se riesce a parare i colpi maggiori delle sciamature selvagge:

a) separando le api per circa dieci giorni nella stessa casetta, tramite un escludi regina centralizzato verticale ( io ricorro alla gabbia Bozzi escludi regina in cui si pu˛ inserire un favo intero senza rompere le distanze legali tipiche delle api..)..;

separando le api -dicevo- ma usufruendo inizialmente dello stesso riscaldamento centralizzato ( divisione stessa arnia. privilegiando un settore a covata quasi tutta e solo interamente aperta.)

http://www.apicolturaonline.it/rolle1p.htm

( preparazione)

b) dividendo poi le stesse api, quando ci sono soltanto 3-4 favi di covata e non giÓ sette.

Con sette sarÓ tutto giÓ perduto..!

Dal Metodo Rolle si potrÓ ricavare consigli da realizzare anche solo parzialmente

http://www.apicolturaonline.it/rolle2div.htm (divisione)

http://www.apicolturaonlilne.it/rolle3sep.htm ( separare logisticamente il settore A da quello B)

--------------

Su venti casette, quasi sempre, ( che le api non sentano) non ho alcuna sciamatura..

-Nella parte che faccio diventare nucleo-nuova famiglia con tutto quel bendidio di covata aperta mi rassegn, alla fin fine, a lasciare una sola cella reale chiusa tra le tante costruite, precludendomi di sperare che le api stesse facciano fuori le altre future madri.

-GiÓ in anni precedenti, infatti, sono stato ripetutamente tradito dalla prassi di massima tolleranza genetica. Lasciano sfarfallare la prima regina e volentieri poi anche una seconda che si trascinerÓ dietro un partito con percentuale da solo prefisso telefonico ma che comunque darÓ fastidio nel riacciuffarlo

 

( a seguire----->)

---------
Adolfo Percelsi